European Union External Action

Collaborazione UE-NATO - Factsheet

Bruxelles, 22/11/2018 - 10:55, UNIQUE ID: 170616_1
Factsheets

Nell'attuale contesto strategico, con sfide senza precedenti provenienti dal Sud e dall'Est del mondo, la collaborazione tra l'Unione europea e l'Organizzazione del trattato dell'Atlantico del Nord (NATO) riveste un'importanza fondamentale. La sicurezza dell'UE e quella della NATO sono interconnesse: non soltanto 22 Stati membri dell'UE sono alleati della NATO, ma insieme possono mobilitare un'ampia gamma di strumenti e usare nel modo più efficiente le risorse disponibili per far fronte a queste sfide e rafforzare la sicurezza dei loro cittadini. La collaborazione tra l'UE e la NATO costituisce uno dei pilastri delle attività dell'UE per migliorare la sicurezza e la difesa europee, nell'ambito dell'attuazione della strategia globale dell'UE. Contribuisce inoltre alla ripartizione transatlantica degli oneri. Un'Unione europea più forte e una NATO più forte si rafforzano a vicenda.

UNA NUOVA ERA DI INTERAZIONE

L'8 luglio 2016 il presidente del Consiglio europeo e il presidente della Commissione europea, insieme al Segretario generale dell'Organizzazione del trattato dell'Atlantico del Nord, hanno firmato a Varsavia una dichiarazione comune per dare nuovo impulso e sostanza alla partnership strategica UE-NATO.

La dichiarazione delinea sette ambiti concreti in cui la collaborazione tra le due organizzazioni andrebbe migliorata: 1. contrasto alle minacce ibride; 2. collaborazione operativa anche in mare e sulle migrazioni; 3. sicurezza informatica e difesa; 4. capacità di difesa; 5. industria della difesa e ricerca; 6. esercitazioni; 7. sostegno agli sforzi di sviluppo delle capacità dei partner orientali e meridionali.

In base al mandato conferito dalla dichiarazione comune, nei mesi di dicembre 2016 e 2017 il Consiglio dell'UE e il Consiglio della NATO hanno approvato una serie comune di proposte. Complessivamente 74 azioni concrete sono in fase di attuazione nei sette settori (vedere elenco). Sono state presentate tre relazioni sull'andamento dei lavori che evidenziano i principali risultati conseguiti e il valore aggiunto della collaborazione UE-NATO in diversi settori.

Il 10 luglio del 2018 il presidente del Consiglio europeo e il presidente della Commissione europea, insieme al Segretario generale dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico hanno firmato a Bruxelles una seconda dichiarazione comune che chiede progressi rapidi e tangibili nella fase di attuazione.

La collaborazione tra l'UE e la NATO è ormai la prassi consolidata e quotidiana e prosegue sulla base di principi guida fondamentali: apertura, trasparenza, inclusività e reciprocità, nel pieno rispetto dell'autonomia decisionale e delle procedure di entrambe le organizzazioni, senza pregiudicare il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa degli Stati membri.

Minacce ibride

20 delle attuali 74 proposte di collaborazione vertono sulla lotta alle minacce ibride. Il Centro europeo di eccellenza per la lotta contro le minacce ibride contribuisce in modo efficace al rafforzamento della collaborazione tra l'UE e la NATO in questo campo.  Membri del personale di entrambe le organizzazioni hanno partecipato alle attività del Centro per acquisire una migliore comprensione delle minacce ibride e delle opzioni disponibili per farvi fronte in modo coordinato.

Collaborazione operativa anche su questioni marittime

I servizi dell'UE e della NATO studiano attualmente le modalità per potenziare il coordinamento, la complementarietà e la collaborazione nel settore marittimo e procedono a regolari scambi di idee durante le riunioni del meccanismo SHADE MED (Shared Awareness and De-Confliction in the Mediterranean), il principale forum per la condivisione delle informazioni e il coordinamento degli sforzi.

Sicurezza informatica

L'interazione attiva dei servizi delle due organizzazioni procede anche nel settore informatico in relazione a concetti e dottrine, corsi di formazione esistenti e programmati, indicatori di minacce, scambi ad hoc relativi a segnalazioni e valutazioni delle minacce, briefing incrociati, in particolare sugli aspetti informatici della gestione delle crisi, e incontri regolari.

Capacità di difesa

Continua anche l'impegno volto a garantire la coerenza dei risultati degli strumenti e dei processi di pianificazione, in particolare la cooperazione strutturata permanente (PESCO), il Fondo europeo per la difesa (FED), il piano di sviluppo delle capacità dell'UE, la revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD) e i rispettivi processi NATO, come il processo di pianificazione della difesa della NATO (NDPP) e il processo di pianificazione e riesame della partnership per la pace. Si ricercano la coerenza e le sinergie tra le iniziative messe in atto dalla NATO e dall'UE per migliorare la mobilità militare.

Industria della difesa e ricerca

I servizi dell'UE e della NATO portano avanti il dialogo su questioni inerenti all'industria della difesa, fornendo anche aggiornamenti regolari sulle attività condotte delle due organizzazioni in questo campo. Particolare attenzione viene ad esempio rivolta all'accesso delle piccole e medie imprese alla filiera della difesa e all'innovazione, oppure all'impegno della difesa in campi specifici.

Esercitazioni

La seconda esercitazione parallela e coordinata ha avuto luogo nel novembre 2018: si è trattato della più grande esercitazione di gestione delle crisi ibride mai condotta dall'UE. Lo scenario ha consentito una forte interazione tra i servizi dell'UE e della NATO.

Sviluppo delle capacità

Aiutare i partner a sviluppare la loro capacità e rafforzare la resilienza, in particolare nei Balcani occidentali e nei paesi del vicinato orientale e meridionale, è un obiettivo comune. Lo scambio di informazioni, anche sotto forma di consultazioni politiche informali tra i servizi, sui tre paesi pilota (Bosnia-Erzegovina, Repubblica di Moldova e Tunisia) si è intensificato.

Rafforzamento del dialogo politico tra l'UE e la NATO

Prosegue la prassi consolidata di invitarsi a vicenda alle pertinenti riunioni ministeriali ed è aumentata la frequenza dei briefing incrociati su questioni di interesse reciproco.