European Union External Action

Cooperazione strutturata permanente - PESCO

Bruxelles, 05/03/2018 - 15:00, UNIQUE ID: 171019_29
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Approfondire la cooperazione in materia di difesa fra gli Stati membri dell’UE

Più sicurezza per l'UE e i suoi cittadini

Visto il mutevole contesto di sicurezza, la strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'UE (EUGS) ha dato il via ad un processo di approfondimento della cooperazione in materia di sicurezza e di difesa. Gli Stati membri hanno concordato di intensificare l'operato dell'Unione europea in quest'ambito e hanno riconosciuto che, per realizzare tale obiettivo, è necessario rafforzare il coordinamento nonché incrementare gli investimenti per la difesa e la cooperazione nello sviluppo delle capacità di difesa.

Questa è la finalità primaria della cooperazione strutturata permanente (PESCO) in materia di sicurezza e di difesa di cui all'articolo 42, paragrafo 6, all'articolo 46 e al protocollo 10 del trattato sull'UE. Attraverso la PESCO gli Stati membri aumentano la loro efficacia di fronte alle sfide in materia di sicurezza e progrediscono verso un'integrazione e un rafforzamento ulteriori della cooperazione per la difesa nel quadro dell'UE.

“Abbiamo attivato una cooperazione strutturata permanente in materia di difesa ambiziosa ed inclusiva. 25 Stati membri si sono impegnati ad unire le forze su base regolare, a lavorare insieme, a spendere insieme, ad investire insieme, ad acquistare insieme, ad agire insieme. La cooperazione strutturata permanente offre possibilità immense. "

Alto rappresentante/vicepresidente Federica Mogherini, dicembre 2017

 

Approfondire la cooperazione in materia di difesa attraverso impegni vincolanti

La PESCO rappresenta un quadro e un processo basati sul trattato e finalizzati ad approfondire la cooperazione in materia di difesa fra gli Stati membri dell'UE che hanno la capacità e la volontà necessarie. La sua finalità è sviluppare congiuntamente capacità di difesa da mettere a disposizione delle operazioni militari dell'UE, il che rafforzerà la capacità dell'Unione in quanto partner internazionale per la sicurezza, contribuirà a proteggere i cittadini dell'UE e massimizzerà l'efficacia della spesa per la difesa.

La differenza fra la PESCO e altre forme di cooperazione risiede nella natura vincolante degli impegni assunti dagli Stati membri partecipanti. Tuttavia, la partecipazione resta volontaria, il potere decisionale resta nelle mani degli Stati membri partecipanti e il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di tutti gli Stati membri viene tenuto in conto.

 

Le fasi dell'istituzione della cooperazione strutturata permanente

Sotto la guida del Consiglio europeo sono state completate con successo tre fasi importanti per l'istituzione della PESCO.

Fase 1: nel settembre 2017 gli Stati membri hanno presentato un elenco di impegni comuni afferenti ai principali settori del protocollo 10 del trattato, in particolare gli investimenti per la difesa, lo sviluppo delle capacità e la prontezza operativa.

Fase 2: come primo passo formale per l'istituzione della PESCO, il 13 novembre 2017 i ministri hanno firmato e trasmesso all'Alto rappresentante e al Consiglio una notifica comune sulla PESCO che ne enuncia i principi, sottolineando in particolare il carattere vincolante ed inclusivo del quadro giuridico, e contiene un elenco di 20 impegni comuni concordati dagli Stati membri nonché proposte relative alla governance della PESCO.

Fase 3: l'11 dicembre 2017 il Consiglio ha adottato una decisione che istituisce la PESCO e fissa l'elenco dei partecipanti alla stessa. 25 Stati membri in totale hanno deciso di partecipare alla PESCO[1] e concordato una dichiarazione che individua i primi 17 progetti collaborativi della PESCO. I progetti si collocano nei settori dello sviluppo di capacità e nella dimensione operativa, spaziando dalla creazione di un comando medico europeo, di un centro di competenze delle missioni di formazione dell'UE nonché di gruppi di risposta rapida agli incidenti informatici e mutua assistenza in materia di cibersicurezza al soccorso militare nelle emergenze e al potenziamento della sorveglianza marittima.

 

Struttura e governance

La struttura della PESCO si articola su un duplice livello.

  • Livello del Consiglio: responsabile degli indirizzi politici generali e del processo decisionale, anche per quanto riguarda il meccanismo di valutazione per determinare se gli Stati membri onorino i loro impegni. Solo i membri della PESCO votano e le decisioni sono adottate all'unanimità (eccetto le decisioni concernenti la sospensione dello partecipazione di un membro e l'adesione di nuovi membri, adottate a maggioranza qualificata).

 

  • Livello dei progetti: l'efficacia della PESCO sarà misurata dai progetti sviluppati. Ciascun progetto sarà gestito dagli Stati membri che vi contribuiscono, in linea con le regole di gestione dei progetti da mettere a punto a livello generale.

 

Segretariato della PESCO: l'Agenzia europea per la difesa (AED) e il SEAE, compreso lo Stato maggiore dell'UE, assicurano congiuntamente le funzioni di segretariato della PESCO, con un punto di contatto unico per gli Stati membri partecipanti.

 

Processo di valutazione: ciascuno Stato membro partecipante è tenuto a comunicare ogni anno un piano nazionale di attuazione per valutare l'adempimento degli impegni vincolanti sottoscritti reciprocamente. L'alto rappresentante presenterà annualmente al Consiglio una relazione sulla PESCO. Su tale base, il Consiglio valuterà, altresì annualmente, se gli Stati membri partecipanti continuano ad adempiere gli impegni più vincolanti.

 

Progetti della PESCO: l'elenco dei progetti e dei relativi partecipanti sarà adottato formalmente con decisione del Consiglio in data 6 marzo 2018. I singoli progetti saranno gestiti da diversi gruppi di Stati membri partecipanti. Le regole di governanza generali per i progetti della PESCO saranno adottate a livello di Consiglio, al pari delle condizioni generali alle quali Stati terzi possono essere eccezionalmente invitati a partecipare a progetti della PESCO.

 

Prossime tappe

Il 6 marzo 2018 il Consiglio adotterà una raccomandazione volta a definire una tabella di marcia per l'ulteriore attuazione della PESCO. Il Consiglio dovrebbe adottare, entro maggio/giugno 2018, un pacchetto comune di regole di governanza per i progetti, nonché una raccomandazione intesa a fissare le tappe per la realizzazione degli impegni più vincolanti e a definire obiettivi più precisi.

 

PESCO - uno strumento importante per la sicurezza dell'UE e dei suoi cittadini

  • La PESCO rappresenta sia un quadro permanente per una più stretta cooperazione, sia un processo strutturato inteso ad approfondire gradualmente la cooperazione in materia di difesa nell'ambito dell'Unione. Darà impulso all'integrazione nel settore della difesa.
  • Ciascuno Stato membro partecipante fornisce un piano dei contributi nazionali e degli sforzi che ha accettato di compiere. Tali piani nazionali di attuazione sono soggetti a valutazione periodica. Si tratta di un approccio diverso da quello su base volontaria che attualmente rappresenta la regola nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE.
  • La PESCO è diretta a rendere più efficiente la difesa europea e a produrre maggiori risultati grazie a un coordinamento e a una cooperazione rafforzati a livello di investimenti, sviluppo delle capacità e prontezza operativa. La cooperazione rafforzata in quest'ambito consentirà di ridurre il numero di sistemi di armamento diversi in Europa, rafforzando in tal modo la cooperazione operativa fra gli Stati membri e aumentando l'interoperabilità e la competitività industriale.
  • La PESCO contribuirà a rafforzare l'autonomia strategica dell'UE perché possa agire autonomamente, se necessario, e con i partner ogniqualvolta ciò sia possibile. Pur basandosi sull'idea che la sovranità può essere esercitata meglio collaborando, di fatto la PESCO lascia impregiudicata la sovranità nazionale.
  • Le capacità militari sviluppate nel quadro della PESCO restano nelle mani degli Stati membri, che hanno la facoltà di metterle a disposizione anche in altri ambiti quali la NATO o l'ONU.

 

La PESCO quale componente di un pacchetto globale per la difesa

La PESCO è strettamente collegata alla nuova revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD) e al Fondo europeo per la difesa (FED). Questi strumenti sono complementari e si rafforzano reciprocamente, contribuendo all'obiettivo di rafforzare le capacità di difesa degli Stati membri:

  • La CARD, effettuata dall'Agenzia europea per la difesa (AED), contribuirà a individuare le possibilità di nuove iniziative collaborative attraverso un monitoraggio sistematico dei piani di spesa nazionali per la difesa.
  • Il FED fornisce incentivi finanziari agli Stati membri per promuovere la cooperazione nel settore della difesa dalla fase di ricerca alla fase di sviluppo delle capacità, inclusi i prototipi, attraverso un cofinanziamento a carico del bilancio dell'UE. I progetti della PESCO possono beneficiare di un cofinanziamento maggiorato dell'UE, che potrebbe essere del 30% - anziché del 20% - per i prototipi.
  • La PESCO svilupperà progetti in materia di capacità individuati, in particolare, attraverso il processo CARD nei settori prioritari. I progetti ammissibili potrebbero anche beneficiare di finanziamenti del FED, come spiegato sopra.
 

[1] Gli Stati membri partecipanti sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.