European Union External Action

Cooperazione strutturata permanente - PESCO - factsheet

16/11/2017 - 17:45
Factsheets

Approfondire la cooperazione in materia di difesa fra gli Stati membri dell’UE

 

Verso una maggior sicurezza per l’UE e i suoi cittadini

Visto il mutevole contesto della sicurezza, la strategia globale dell'Unione europea in materia di politica estera e di sicurezza (EUGS) ha avviato un processo di cooperazione più stretta nei settori della sicurezza e della difesa. Gli Stati membri hanno concordato di rafforzare l’operato dell’Unione europea in quest’ambito e hanno riconosciuto che, per realizzare l’obiettivo, è necessario rafforzare il coordinamento nonché incrementare gli investimenti per la difesa e la cooperazione al fine di sviluppare le capacità di difesa.

Questa è la finalità primaria della cooperazione strutturata permanente (PESCO) in materia di sicurezza e di difesa di cui all’articolo 42, paragrafo 6, all’articolo 46 e al protocollo 10 del trattato sull’UE. Attraverso la PESCO gli Stati membri aumentano la loro efficacia di fronte alle sfide in materia di sicurezza e progrediscono verso un’integrazione e un rafforzamento ulteriori della cooperazione per la difesa nel quadro dell’UE.

“La PESCO è un esempio di come  l'unione europea può soddisfare le priorità dei suoi Stati Membri, essere efficiente et efficace e di come la nostre integrazione, in questo caso per rispondere alle priorità dei nostri cittadini, necessiti di un approccio più integrato in materia di sicurezza e difesa.

25 Stati Membri hanno notificato la loro intenzione di parteciparvi e identificato 17 progetti concreti che prenderanno inizio immediatamente e operativamente.“

Federica Mogherini 13 novembre 2017

Intensificare la cooperazione in materia di difesa attraverso impegni vincolanti

La PESCO rappresenta un quadro e un processo basati sul trattato e finalizzati ad approfondire la cooperazione in materia di difesa fra gli Stati membri dell’UE che hanno la capacità e la volontà necessarie. La sua finalità è sviluppare congiuntamente capacità di difesa da mettere a disposizione delle operazioni militari dell’UE, il che rafforzerà la capacità dell’Unione in quanto partner internazionale per la sicurezza contribuendo altresì a proteggere i cittadini europei e a massimizzare l’efficacia della spesa per la difesa.

La differenza fra la PESCO e le altre forme di cooperazione risiede nella natura vincolante degli impegni assunti dagli Stati membri partecipanti. La partecipazione resta tuttavia volontaria e il processo decisionale rimane di competenza degli Stati membri partecipanti.

 

Struttura e governance

La PESCO avrà una duplice struttura.

  • livello del Consiglio: responsabile degli indirizzi politici generali e del processo decisionale incluso il  meccanismo di valutazione per determinare se gli Stati membri stiano onorando i loro impegni.

Solo i membri della PESCO votano, le decisioni sono adottate all’unanimità (eccetto le decisioni concernenti la sospensione dello partecipazione di un membro e l’adesione di nuovi membri, adottate a maggioranza qualificata);

  • livello dei progetti: l’efficacia della PESCO sarà misurata dai progetti sviluppati. Ciascun progetto sarà gestito dagli Stati membri che vi contribuiscono. In accordo con le regole generali di una gestione di progetto sviluppate a livello globale

 

Le fasi della PESCO

Sotto l’egida del Consiglio europeo, tre fasi sono state completate con successo per l'istituzione della PESCO..

Fase 1: nel settembre 2017 gli Stati membri hanno presentato un elenco di impegni comuni afferenti ai principali settori del protocollo 10 del trattato, in particolare gli investimenti nella difesa, lo sviluppo della capacità e la prontezza operativa.

Fase 2: Il 13 Novembre i Ministri di 23 Stati membri hanno firmato una 'notifica comune' sulla PESCO e l'hanno trasmessa all’Alta rappresentante e al Consiglio. Questa  notifica comune è il primo passo formale per la costruzione della PESCO. Stabilisce i principi, sottolineando l'aspetto inclusivo ed obbligatorio del quadro legale,  l’elenco degli impegni comuni presi dagli Stati Membri come pure le proposte per il funzionamento amministrativo della PESCO.

Fase 3: Il Consiglio ha adottato l'11 Dicembre 2017 la decisione che istituisce la PESCO e la lista dei Parsi partecipanti. Con le notifiche di Irlanda e Portogallo un totale di 25 Stati membri ha deciso di partecipare alla PESCO[1]. Gli Stati Membri partecipanti hanno anche aderito a una dichiarazione che identifica i primi 17 progetti di collaborazione PESCO, nell'area di capacità di sviluppo e dell'operatività spaziando dalla creazione di un Comando Medico europeo, al Centro europeo di formazione certificata per gli eserciti europei, dei Gruppi di risposta rapida ai Ciber attacchi, e mutua assistenza in sicurezza cibernetica, dal dislocamento della capacità di soccorso militare nelle emergenze al rinforzo della Sorveglianza Marittima.

All'inizio del 2018 gli Stati membri che partecipano alla PESCO adotteranno una decisione del Consiglio sulla lista dei progetti da sviluppare in ambito PESCO

Una serie di regole per i progetti come anche le condizioni generali con le quali gli Stati terzi possono essere invitati a partecipare in progetti individuali sarà discussa successivamnete  e decisa dagli Stati Membri PESCO durante il Consiglio PESCO. Uno strumento importante per la sicurezza dell'UE e dei suoi cittadini

 

PESCO - uno strumento importante per la sicurezza dell’UE e dei suoi cittadini

  • La PESCO rappresenta sia un quadro permanente per la cooperazione rafforzata, sia un processo strutturato inteso ad approfondire gradualmente la cooperazione in materia di difesa nell’ambito dell’Unione, che darà un impulso all’integrazione nel settore della difesa.

  • Ciascuno Stato membro partecipante fornisce un piano dei contributi nazionali e degli sforzi che ha accettato di compiere. Tali piani nazionali di attuazione sono soggetti a una valutazione periodica. È un approccio diverso dall’approccio su base volontaria seguito attualmente nell’ambito della politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE.

  • La PESCO mira a rendere più efficiente la difesa europea e a produrre maggiori risultati grazie a un coordinamento e a una cooperazione rafforzati a livello di investimenti, sviluppo delle capacità e prontezza operativa. La cooperazione rafforzata in quest’ambito consentirà di ridurre il numero di sistemi di armamento diversi in Europa, rafforzando in tal modo la cooperazione operativa fra gli Stati membri e aumentando l’interoperabilità e la competitività industriale.

  • La PESCO contribuirà a rafforzare l’autonomia strategica dell’UE perché possa agire autonomamente, se necessario, e con i partner ogniqualvolta ciò sia possibile. Pur basandosi sull’idea che la sovranità si esercita meglio collaborando, di fatto la PESCO lascia impregiudicata la sovranità nazionale.

  • Le capacità militari sviluppate in seno alla PESCO restano nelle mani degli Stati membri, che hanno la facoltà di metterle a disposizione anche in altri ambiti quali la NATO o l’ONU.

 

La PESCO quale componente di un pacchetto globale per la difesa

La PESCO è intimamente collegata alla nuova Revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD) e al Fondo europeo per la difesa (FED), attualmente in fase di creazione nell’ambito del programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa. Questi strumenti sono complementari e si rafforzano reciprocamente, contribuendo al medesimo obiettivo politico.

  • La CARD, effettuata dall’Agenzia europea per la difesa (AED), contribuirà a individuare le nuove iniziative di cooperazione possibili attraverso un monitoraggio sistematico dei piani di spesa nazionali per la difesa.
  • Il FED fornirà incentivi finanziari per promuovere la cooperazione nel settore della difesa, dalla fase di ricerca alla fase di sviluppo delle capacità, inclusi i prototipi.  A questo titolo sia la proposta della Commissione che l'approccio generale del Consiglio sullo sviluppo dell'industria della difesa Europea prevedono la possibilità per i progetti PESCO di beneficiare dell'incremento dei fondi dal 20% al 30% per i prototipi.
  • La PESCO svilupperà progetti in materia di capacità, identificati in particolare attraverso il processo CARD nelle aree prioritarie. I progetti ammissibili potrebbero anche beneficiare dei finanziamenti del FED, come menzionato al paragrafo precedente.

[1] Gli Stati Membri partecipanti sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonian Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna e Svezia