European Union External Action

Domande & risposte: lo strumento europeo per la pace

Bruxelles, 13/06/2018 - 10:55, UNIQUE ID: 180612_3
FAQs

L'alto rappresentante Federica Mogherini propone oggi, con il sostegno della Commissione, uno strumento europeo per la pace. Lo strumento europeo per la pace è un fondo fuori bilancio che copre il periodo del prossimo quadro finanziario pluriennale ed è destinato a prevenire i conflitti, preservare la pace e rafforzare la sicurezza internazionale nel mondo, a beneficio dei nostri cittadini e dei nostri partner.

Che cosa è lo strumento europeo per la pace?

Lo strumento europeo per la pace proposto è un nuovo fondo fuori bilancio, con una dotazione di 10,5 miliardi di EUR, che copre un periodo di sette anni coincidente con il prossimo quadro finanziario pluriennale 2021-2027.Questo strumento consentirà di finanziare tutta le azioni esterne con implicazioni militari o di difesa condotte a titolo della politica estera e di sicurezza comune (PESC).

Lo strumento europeo per la pace estenderebbe la portata dei costi comuni per le missioni e operazioni a carattere militare a titolo della politica di sicurezza e di difesa comune al fine di assistere le operazioni militari di sostegno della pace svolte dai partner su scala mondiale e di estendere le azioni di natura militare o di difesa, come le attività di potenziamento delle capacità degli attori militari, che possono essere intraprese nell'ambito della PESC.

 

Quale è il valore aggiunto dello strumento europeo per la pace?

Il trattato sull'Unione europea (articolo 41, paragrafo 2 del TUE) non consente al bilancio dell'Unione di finanziare le spese che hanno implicazioni nel settore militare o della difesa. Fino ad ora le missioni e le operazioni militari in ambito PSDC dell'UE sono state finanziate esclusivamente tramite il meccanismo Athena e il supporto alle operazioni militari di sostegno della pace dei partner è stato limitato alle operazioni a guida africana tramite il Fondo per la pace in Africa.

Lo strumento europeo per la pace affronterà i limiti dei suddetti strumenti e coprirà il finanziamento dei costi comuni delle missioni e operazioni militari dell'UE, consentendo di sostenere i partner a livello globale. Lo strumento europeo per la pace renderà possibili le attività di potenziamento delle capacità degli attori militari e la fornitura di addestramento, equipaggiamento e infrastrutture. Questa combinazione permetterà all'UE di sviluppare le capacità dei partner di far fronte alle crisi, prevenire i conflitti e costruire la stabilità con i propri mezzi.

Con una dotazione di 10,5 miliardi di EUR per i sette anni del QFP, lo strumento europeo per la pace garantirà la disponibilità del finanziamento dell'UE su base permanente, permettendo nel contempo una risposta rapida alle crisi e la prestazione di altra assistenza d'urgenza. L'obiettivo del meccanismo è pertanto colmare le lacune esistenti nell'insieme degli strumenti dell'UE, permettendo a quest'ultima di fare di più e di agire più rapidamente. In questo modo lo strumento europeo per la pace massimizzerà l'impatto, l'efficacia e la sostenibilità dell'insieme dell'azione esterna dell'UE nel settore della pace e della sicurezza.

 

Come sarà avviato lo strumento europeo per la pace?

Lo strumento europeo per la pace è una proposta dell'alto rappresentante, con il sostegno della Commissione. Sarebbe istituito mediante decisione del Consiglio a titolo della PESC. Si tratta di una possibilità prevista dall'articolo 30, paragrafo 1, del TUE.

 

Da dove proverrà li finanziamento dello strumento europeo per la pace?

Lo strumento europeo per la pace sarà finanziato attraverso i contributi degli Stati membri dell'UE, sulla base di un criterio di ripartizione fondato sul reddito nazionale lordo.

 

A quanto ammonterà il bilancio dello strumento europeo per la pace?

Il massimale proposto di 10,5 miliardi di EUR per lo strumento europeo per la pace su un periodo di sette anni, che coincide con il prossimo quadro finanziario pluriennale, riflette il sostanziale aumento del fabbisogno che deriva dal contesto esterno difficile dell'UE.

 

Lo strumento europeo per la pace sostituirà gli strumenti esistenti, come il meccanismo Athena o il Fondo per la pace in Africa?

Lo strumento europeo per la pace si basa sul Fondo per la pace in Africa e sul meccanismo Athena e fornirebbe il sostegno che attualmente è coperto in parte da detti strumenti finanziari[1]. Lo strumento europeo per la pace continuerebbe quindi a finanziare le operazioni di sostegno della pace a guida africana, come AMISOM o la forza congiunta del G5 Sahel, coprendo contemporaneamente i costi comuni delle missioni e operazioni militari in ambito PSDC, attualmente finanziate tramite il meccanismo Athena.

 

Come si differenzierà dagli altri strumenti previsti nel quadro del nuovo QFP?

Lo strumento europeo per la pace è un fondo fuori bilancio che copre i costi che non possono essere coperti a titolo del bilancio dell'UE. Altri strumenti relativi al settore della difesa nell'ambito del QFP (come il Fondo europeo per la difesa) contribuiranno a sviluppare le capacità di difesa degli Stati membri, accrescendone così la capacità globale.

 

Chi gestirà lo strumento europeo per la pace?

In quanto strumento nell'ambito della PESC, la sua attuazione sarà assicurata dall'alto rappresentante (AR) con il sostegno del servizio europeo per l'azione esterna (SEAE). Ai fini della relativa amministrazione finanziaria, l'AR sarà assistito dal servizio degli strumenti di politica estera (FPI) della Commissione.

La gestione quotidiana dello strumento, in particolare i bilanci e i conti, sarà garantita da un comitato dello strumento europeo per la pace, composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante dell'alto rappresentante .

 

Chi decide riguardo ai programmi e ai progetti che saranno attuati tramite lo strumento europeo per la pace?

Lo strumento europeo per la pace semplificherebbe e razionalizzerebbe diversi meccanismi di finanziamento precedenti. Le azioni finanziate dallo strumento saranno decise all'unanimità dal Consiglio o dal Comitato politico e di sicurezza sulla base di proposte dell'alto rappresentante.

Tutte le azioni nell'ambito dello strumento europeo per la pace saranno intraprese nel pieno rispetto degli obblighi derivanti dal diritto internazionale, in particolare il diritto internazionale dei diritti umani e il diritto internazionale umanitario. Se del caso saranno stabiliti meccanismi di controllo.

 

 

Contesto

L'alto rappresentante e vicepresidente Federica Mogherini ha lanciato l'idea di un nuovo strumento europeo per la pace, finanziato e gestito congiuntamente con gli Stati membri durante il suo intervento all'evento “Building on vision, forward to action: delivering on EU security and defence” (Visione e azione: realizzare gli obiettivi dell'UE in materia di sicurezza e difesa) nel dicembre 2017. Questo nuovo strumento permetterebbe all'UE di sostenere meglio i partner nel far fronte alle sfide comuni in materia di sicurezza, sia appoggiandone le operazioni di mantenimento della pace sia contribuendo ad accrescere la capacità delle loro forze armate di garantire la pace e la sicurezza sul territorio nazionale, nonché tramite missioni ed operazioni militari in ambito PSDC.

La comunicazione della Commissione europea intitolata "Un quadro finanziario pluriennale nuovo e moderno per un'Unione europea in grado di realizzare efficientemente le sue priorità post-2020" del 14 febbraio va oltre, facendo riferimento a un "meccanismo di finanziamento separato di circa 10 miliardi di EUR per il periodo 2021-2027 [che] aumenterebbe in maniera considerevole la capacità dell'UE di sostenere finanziariamente le azioni che hanno implicazioni in materia di difesa. Ciò sarebbe paragonabile a un importo massimo di 3,5 miliardi di EUR nel periodo attuale."[2]

 

Per maggiori informazioni

Comunicato stampa:Il bilancio dell'UE per il futuro

Scheda informativa: lo strumento europeo per la pace

 

[1] Oggi il Fondo per la pace in Africa è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo fuori bilancio. Anche il meccanismo Athena è un meccanismo di finanziamento fuori bilancio istituito dal Consiglio per finanziare i costi comuni delle operazioni militari in ambito PSDC.

[2] Da notare che la cifra di 3,5 miliardi di EUR è un'estrapolazione della spesa massima annuale per il Fondo per la pace in Africa e il meccanismo Athena in anni recenti, piuttosto che l'importo della spesa media annuale che risulterebbe inferiore.

 

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