Vanuatu and the EU

STRUMENTO EUROPEO PER LA PACE: Un fondo fuori bilancio dell’UE per costruire la pace e rafforzare la sicurezza internazionale

Bruxelles, 13/06/2018 - 10:53, UNIQUE ID: 180612_3
Factsheets

In un contesto globale più difficile, l’Unione europea deve intensificare le azioni volte a potenziare la sua capacità di prevenire i conflitti, costruire la pace e rafforzare la sicurezza internazionale. La proposta di un nuovo strumento europeo per la pace (EPF) rappresenta un ulteriore passo dell’Unione europea per consolidare il proprio ruolo di attore globale.

Proposto dall’Alta rappresentante, l’EPF si configura come un nuovo fondo fuori bilancio, al di fuori del bilancio pluriennale dell’Unione europea, del valore di 10,5 miliardi di €, che consentirà il finanziamento di azioni opera­tive che rientrano nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune (PESC) e hanno implicazioni militari o di difesa. Sarà un compendio dei meccanismi fuori bilancio esistenti dedicati alla sicurezza e alla difesa, in particolare Athena e il Fondo per la pace in Africa, superandone le limitazioni e colmandone le lacune.

PERCHÉ È NECESSARIO UNO STRUMENTO EUROPEO PER LA PACE?

L’EPF si prefigge di:

Migliorare l’efficacia delle operazioni: l’EPF è destinato a finanziare i costi comuni delle mis­sioni e delle operazioni militari dell’UE nell’ambito della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC). Garantirà che il finanziamento dell’UE sia disponibile su base permanente, in modo da agevolare la rapidità degli spiegamenti e una maggiore flessibilità. Attualmente, attraverso il meccanismo Athena, solo una parte relativamente minima (dal 5% al 10%) dei costi per le ope­razioni militari è coperta dai finanziamenti comune. L’EPF propone di aumentare i costi comuni in modo sostanziale, per garantire una maggiore solidarietà.

Sostenere i paesi partner: l’EPF darà all’Unione la capacità concreta di contribuire al finanzia­mento di operazioni di sostegno della pace condotte da partner internazionali in tutto il mondo. A tutt’oggi, il Fondo per la pace in Africa consente esclusivamente il finanziamento di operazioni di pace condotte dall’Africa.

Svolgere azioni di più ampia portata: attualmente la capacità dell’UE di impegnarsi in azioni militari o di difesa, ad esempio lo sviluppo di capacità, le attività di addestramento o la forni­tura di attrezzature e infrastrutture, è limitata. L’EPF contribuirà a rafforzare le capacità delle forze armate dei paesi partner di preservare la pace, prevenire i conflitti e affrontare le sfide in materia di sicurezza. Ad esempio, durante alcune missioni di addestramento militare dell’UE si constata che i partner non riescono ad applicare appieno le lezioni apprese in fase di formazio­ne, a causa della carenza di attrezzature o strutture spesso basilari. L’EPF consentirà all’UE di fornire un sostegno globale attraverso pacchetti integrati che possono includere addestramen­to, attrezzature e altri mezzi di sostegno. Sarà così possibile mettere i partner in condizione di affrontare autonomamente le crisi e le sfide in materia di sicurezza.

L’EPF coprirà soltanto le spese che non possono essere finanziate dal bilancio dell’Unione a causa delle loro implica­zioni operative militari o di difesa, come sancito dal trattato UE (articolo 41, paragrafo 2, del TUE). In questo modo, contribuirà a potenziare al massimo l’impatto, l’efficacia e la sostenibilità dell’azione esterna dell’UE per la pace e la sicurezza.

Attraverso l’EPF, l’UE potrà fare di più e agire più rapidamente utilizzando mezzi militari e di difesa, se necessario.

FINANZIAMENTO

L’EPF sarà finanziato attraverso contributi degli Stati membri dell’UE, sulla base di una chiave di distribuzione correlata al reddito nazionale lordo. Il massimale proposto è di 10,5 miliardi di € per un periodo che coincide con il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP).

L’EPF semplificherà e integrerà modalità di finanziamento finora separate, in parti­colare il meccanismo Athena e il Fondo per la pace in Africa, permettendo la mas­sima flessibilità e una piena fruibilità. Le azioni finanziate dallo strumento saranno decise dal Consiglio e dagli Stati membri, il cui controllo sarà garantito tramite un comitato di gestione.

LO STRUMENTO EUROPEO PER LA PACE SOSTITUIRÀ ALTRI STRUMENTI DI FINANZIAMENTO DELL’UE ESISTENTI?

  • L’EPF sostituirà il Fondo per la pace in Africa e il meccanismo Athena. Continuerà a finanziare azioni attualmente sostenute attraverso questi strumenti, consentendo però all’UE di superare le attuali limitazioni geografiche e tematiche, sulla base dell’esperienza degli ultimi anni.
  • L’EPF non è pensato per finanziare spese ammissibili per un finanziamento nel quadro del bilancio dell’Unione.
  • Il sostegno ai partner nell’ambito dell’EPF perseguirà gli obiettivi dell’UE in materia di politica estera e sicurezza, come previsto dal trattato sull’UE. Sarà soggetto a controlli rigorosi, che includeranno la conformità ai principi democratici e alle norme in materia di diritti umani.
  • Si assicurerà la coerenza tra le azioni finanziate a titolo dell’EPF e le altre iniziative intraprese nell’ambito della PESC o di altri strumenti dell’azione esterna dell’Unione, compresi i pertinenti meccanismi di potenziamento delle capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo (CBSD).
Sezioni editoriali: