St Pierre and Miquelon

Dichiarazione comune in occasione della Giornata universale del bambino

Bruxelles, 18/11/2016 - 00:00, UNIQUE ID: 161123_11
Joint Statements

Dichiarazione comune in occasione della Giornata universale del bambino

In occasione della Giornata universale del bambino, il 20 novembre, Federica Mogherini, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione, Neven Mimica, commissario per la cooperazione internazionale e lo sviluppo, Dimitris Avramopoulos, commissario per la migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Christos Stylianides, commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Vera Jourova, commissario per la giustizia, i consumatori e la parità di genere, e Tibor Navracsics, commissario per l'istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

Si sente dire di solito che i bambini e i giovani sono il futuro delle nostre società. La verità è che essi ne sono anche il presente. I nostri bambini sono agenti di cambiamento all'interno delle loro famiglie e comunità, e il loro diritto di essere ascoltati e di partecipare in modo significativo allo sviluppo della società deve essere rispettato pienamente.

Per questo motivo ci aspettiamo che tutti gli Stati investano nei nostri bambini. Pace e sicurezza nel mondo non possono essere raggiunte senza uno sviluppo equo e sostenibile e senza il rispetto di tutti i diritti di tutti i bambini.

Troppi bambini sono lasciati indietro, a causa della povertà, della discriminazione - basata sul genere, l'etnia, la religione, la regione del paese in cui vivono, una disabilità o l'orientamento sessuale. È nostro dovere morale e politico collettivo continuare ad adoperarci per affrontare queste sfide e farlo in modo sempre più efficace.

Troppi bambini si trovano esclusi a causa del loro status di migrante o di rifugiato. Attualmente, uno su quattro dei richiedenti asilo in Europa è un bambino. Tra i rifugiati giunti in Europa nel 2015, oltre un milione, il 31% sono minori; di questi 90 000 sono minori non accompagnati. I bambini migranti e rifugiati devono essere trattati innanzitutto come bambini. La tutela dei loro diritti nel pieno rispetto del loro interesse superiore è una priorità e un elemento centrale del nostro sistema europeo comune di asilo. Il 10º Forum europeo per i diritti dei minori, che si svolgerà il 29 e 30 novembre 2016, si concentrerà sulla tutela dei minori migranti e rifugiati.

La dichiarazione di New York per i rifugiati e i migranti prevede un impegno esplicito a garantire che tutti i bambini ricevano un'istruzione entro pochi mesi dall'arrivo. L'Unione europea investe massicciamente in istruzione e formazione nei paesi in via di sviluppo e i suoi finanziamenti umanitari per l'istruzione nelle situazioni di emergenza hanno aiutato quasi 4 milioni di bambini colpiti da crisi in tutto il mondo ad accedere all'istruzione e alla formazione.

 

Troppi bambini sono privati del loro diritto all'istruzione: nel mondo 124 milioni di bambini non frequentano la scuola. Ciò richiede una radicale revisione della legislazione, delle politiche e delle prassi vigenti per garantire che nessuna discriminazione diretta o indiretta ostacoli il diritto di tutti i minori all'istruzione e alla formazione professionale. Occorre garantire un accesso equo per tutte le ragazze, comprese quelle incinte, per tutti i minori che sono genitori, i bambini con disabilità e i bambini appartenenti a minoranze etniche e a popolazioni indigene, i bambini migranti e rifugiati e i minori che sono stati privati della libertà.

L'UE si è già mossa in questa direzione, tra l'altro con la definizione di linee guida rigorose volte a garantire l'efficacia dei progetti di protezione dei minori finanziati dall'UE. Ancor più importante, miriamo a rafforzare la capacità dei nostri paesi partner di tutelare i diritti di tutti i bambini in modo globale e a tutti i livelli. I fondi dell'UE sono spesi efficacemente se riusciamo a rafforzare i sistemi nazionali di protezione dei minori e dei loro diritti.

Inoltre, troppi bambini sono costretti a lavorare. La ratifica e l'effettiva attuazione della convenzione 182 dell'OIL relativa alla proibizione delle forme peggiori di lavoro minorile e della convenzione 138 dell'OIL sull'età minima per l'assunzione all'impiego sono fondamentali per conseguire l'abolizione di tutte le forme di lavoro minorile entro il 2025 e soddisfare gli obiettivi in materia di istruzione fissati nell'Agenda 2030. L'Unione europea si è impegnata a porre fine al lavoro minorile, come confermato nelle conclusioni del Consiglio sul lavoro minorile adottate di recente, e noi ci compiacciamo della IV conferenza mondiale sul lavoro minorile che si terrà in Argentina nel novembre 2017.

I nostri bambini saranno ciò che li aiuteremo ad essere. Il mondo è il risultato di ciò che noi ed essi facciamo. È una responsabilità che condividiamo tutti - è un dovere al quale non possiamo sottrarci.

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