Saint-Kitts and Nevis and the EU

Il SEAE compie 10 anni – Per l'Europa, nel mondo.

02/12/2020 - 21:06
From the blog

02/12/2020 – Blog dell'AR/VP – Martedì 1° dicembre è stato un giorno speciale. È stato l'anniversario del mio primo anno in carica come AR/VP e anche il decimo anniversario della creazione del SEAE. Si è trattato di una buona occasione per fare un passo indietro e riflettere sui risultati conseguiti e sulla strada da imboccare.

"Se il SEAE è denominato servizio, una ragione c'è. È un privilegio servire l'UE, contribuire alla creazione di un mondo migliore e lavorare per l'Europa nel mondo." #EEAS10

È stata proprio questa l'idea alla base del dibattito "L'UE in un mondo che cambia - Mantenere la rotta in acque difficili" che abbiamo organizzato riunendo, per la prima volta, tre alti rappresentanti (naturalmente avevamo invitato anche Cathy Ashton, che purtroppo non è potuta essere presente). Per me è stato un vero piacere discutere dei progressi realizzati negli scorsi anni e del ruolo svolto dal SEAE in questo senso con Federica Mogherini e Javier Solana, che sono non solo i miei predecessori, ma anche buoni amici.

È stato anche commovente ascoltare voci che non appartengono all'UE, come quelle di Antonio Guterres, Madeleine Albright e Juan Manuel Santos, che hanno descritto la loro collaborazione con il SEAE, esprimendo apprezzamento per un partner fidato sul quale si può contare per risolvere le controversie e trovare soluzioni condivise a problemi comuni. Di tanto in tanto abbiamo bisogno di sapere come gli altri ci vedono dal di fuori e che cosa abbiamo fatto per loro. E anche come possiamo migliorare. Si chiama prospettiva e può servire a correggere gli errori, ma serve anche come incoraggiamento.

Nel corso di una conversazione che ha visto come moderatrice Cristine Ockrent, abbiamo fatto il punto sui burrascosi anni trascorsi. Ci è stato chiesto quali fossero stati il momento o la decisione più memorabili per ognuno di noi. Javier Solana ha ricordato lo sviluppo delle capacità di gestione delle crisi per consentire all'UE di svolgere un ruolo di primo piano in materia di sicurezza sul campo. Federica Mogherini ha sottolineato la conclusione dell'accordo nucleare con l'Iran e il lancio della cooperazione strutturata permanente (PESCO), che ha dato un forte impulso all'integrazione europea della difesa. Da parte mia ho ricordato il mio secondo giorno in carica, quando ho partecipato alla cerimonia organizzata a Parigi per rendere omaggio ai soldati francesi caduti in Mali nella lotta contro il terrorismo. Che il loro impegno serva a ricordarci la necessità dell'impegno degli europei a favore della sicurezza e della pace, a volte lontano dall'Europa.

Riflettendo ulteriormente sui cambiamenti avvenuti negli ultimi anni, Javier Solana ci ha rammentato che dobbiamo costantemente far tesoro delle esperienze. E nell'UE abbiamo imparato molto. Ad esempio, la nostra risposta alle conseguenze economiche della pandemia è stata molto più rapida ed efficace di quella data alla crisi finanziaria. Federica Mogherini ha sottolineato la crescente complessità dei problemi attuali, che richiedono approcci integrati e interventi su vasta scala, che solo l'UE può fornire. Da parte mia ho evidenziato l'importanza delle narrazioni nel mondo di oggi e la necessità che l'UE sia proattiva in questo campo, spiegando ciò che fa e le ragioni che la muovono. Se non lo facciamo noi, lo faranno gli altri.

 

In un intreccio di ricordi personali e riflessioni analitiche, abbiamo rievocato il cammino percorso per rendere l'UE un interlocutore credibile in materia di sicurezza e il ruolo svolto dall'UE per "ridare vigore al multilateralismo". 

 

In un intreccio di ricordi personali e riflessioni analitiche, abbiamo rievocato il cammino percorso per rendere l'UE un interlocutore credibile in materia di sicurezza e il ruolo svolto dall'UE per "ridare vigore al multilateralismo". Ovviamente, tenuto conto del ruolo fondamentale svolto dal SEAE nella conclusione dell'accordo nucleare con l'Iran, ci siamo soffermati sui principali elementi che hanno reso possibile tale successo diplomatico, sul modo in cui gli europei sono riusciti a mantenere viva l'intesa anche dopo l'abbandono da parte dell'attuale amministrazione statunitense e sulle misure da adottare ora, con l'insediamento di un nuovo presidente americano, per garantire che tutte le parti rispettino l'accordo.

Nel complesso, è stato un evento memorabile, con ottime domande da parte del pubblico online e una notevole partecipazione sui social media. Ne sono uscito più che mai convinto del ruolo unico svolto dal SEAE quale interfaccia tra l'Europa e il resto del mondo. Un servizio il cui personale dà prova di impegno e professionalità e del cui lavoro sono molto orgoglioso, così come ha dichiarato di esserlo la presidente Von Der Leyen. In definitiva, qualsiasi organizzazione è forte nella misura in cui lo sono le donne e gli uomini che ci lavorano.

E, soprattutto, se il SEAE è denominato servizio una ragione c'è. È un privilegio servire l'UE e i suoi cittadini, contribuire alla creazione di un mondo migliore e lavorare per l'Europa nel mondo.

È possibile seguire alcuni dei momenti più significativi del dibattito qui e guardare la registrazione di tutto il dibattito qui.

 

Sezioni editoriali: