Monaco

L'UE continua a sostenere il popolo bielorusso

22/12/2020 - 19:00
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22/12/2020 – Blog dell'AR/VP – A cinque mesi dalle elezioni presidenziali inficiate da brogli del 9 agosto, l'Unione europea continua a sostenere il popolo bielorusso. Mercoledì scorso ho incontrato Svetlana Tikhanovskaya, ex candidata presidenziale e leader della Bielorussia democratica, la quale nel corso della visita ha ricevuto il prestigioso premio Sacharov.

"L'UE continuerà a sostenere, per tutto il tempo necessario, la coraggiosa lotta del popolo bielorusso a difesa del diritto di eleggere il proprio presidente mediante elezioni libere e regolari."

 

Sin dal mese di agosto sono profondamente colpito, settimana dopo settimana, dalla perseveranza del popolo bielorusso e dalla sua coraggiosa lotta a favore del rispetto dei diritti fondamentali e di elezioni libere e regolari in Bielorussia. Un coraggio e un impegno nei confronti dei quali il regime ha reagito con brutalità e disprezzo della legge.

Dopo le elezioni presidenziali caratterizzate da brogli, oltre 31 000 persone sono state arrestate per aver partecipato a riunioni pacifiche, tra cui 370 giornalisti. Si contano centinaia di prigionieri politici e oltre 900 persone sono oggetto di procedimenti penali. La delegazione dell'UE a Minsk ha ripetutamente chiesto alle autorità di poter incontrare i prigionieri politici, di verificare le notizie relative a condizioni di detenzione deplorevoli e trattamenti disumani nei confronti dei detenuti. Finora questo è stato negato.

Un premio Sacharov al momento giusto

La scorsa settimana Svetlana Tikhanovskaya si trovava a Bruxelles, insieme ad altri rappresentanti dell'opposizione, per ricevere il premio Sacharov del Parlamento europeo, attribuito all'"opposizione democratica in Bielorussia, rappresentata dal Consiglio di coordinamento, un'iniziativa di donne coraggiose e altri esponenti politici e della società civile". Svetlana Tikhanovskaya è diventata il simbolo di speranza per una Bielorussia democratica; di sicuro la consegna di questo premio non poteva avvenire in un momento migliore.

 

 

"L'UE è pronta a sostenere qualsiasi sforzo credibile di mediazione, in particolare nel quadro dell'OSCE."

 

Da agosto la Bielorussia occupa un posto di primo piano nell'agenda dell'UE e siamo uniti nel sostenere i diritti democratici del popolo bielorusso. Un autentico dialogo nazionale inclusivo, la fine delle violenze e il rilascio di tutti i prigionieri politici sono l'unica via da seguire per garantire una soluzione pacifica alla crisi attuale. L'UE è pronta a sostenere qualsiasi sforzo credibile di mediazione, in particolare nel quadro dell'OSCE. Finora Minsk non ha accettato l'offerta della presidenza dell'OSCE di visitare il paese. Continueremo tuttavia a chiedere la piena attuazione delle raccomandazioni contenute nella relazione nel quadro del meccanismo di Mosca dell'OSCE (link esterno).

 

"Finora l'UE ha imposto sanzioni nei confronti di 88 persone, tra cui Aleksandr Lukashenko, e 7 entità responsabili della violenza e della falsificazione dei risultati elettorali."

 

Per contribuire a giungere a una soluzione pacifica, l'Unione ha dovuto ricorrere a misure restrittive. La scorsa settimana è stato adottato un terzo pacchetto di sanzioni che prevede 36 inserimenti in elenco. Finora l'UE ha imposto sanzioni nei confronti di 88 persone, tra cui Aleksandr Lukashenko, e 7 entità responsabili della violenza, degli arresti ingiustificati e della falsificazione dei risultati elettorali.

In linea con il nostro approccio graduale, gli Stati membri dell'UE si sono dichiarati pronti e disposti a lavorare a ulteriori inserimenti in elenco in gennaio, se necessario. L'UE e i suoi Stati membri continueranno inoltre a occuparsi di violazioni dei diritti umani nei consessi internazionali delle Nazioni Unite, dell'OSCE e del Consiglio d'Europa. Nel frattempo i procuratori lituani hanno avviato un'indagine preliminare su una causa penale relativa a crimini contro l'umanità, in conformità del principio della giurisdizione universale.

Relazioni UE-Bielorussia ridimensionate

Abbiamo effettuato anche un riesame completo delle relazioni UE-Bielorussia. Di conseguenza abbiamo ridimensionato i nostri contatti politici e dialoghi settoriali con le autorità bielorusse e sospeso o interrotto il nostro sostegno finanziario alle autorità centrali.

Infine l'UE ha deciso di accrescere il suo sostegno finanziario al popolo bielorusso. L'11 dicembre la Commissione europea ha approvato un pacchetto del valore di 30 milioni di EUR che comprende: assistenza alla società civile e ai media indipendenti (8 milioni di EUR), mobilità dei giovani e borse di studio (8 milioni di EUR), sostegno alle PMI (10 milioni di EUR) e sostegno alla salute (4 milioni di EUR), ivi compresi gli aiuti per la pandemia di COVID-19. A ciò si aggiunge il sostegno immediato a favore delle vittime di repressione e di violenza di Stato (2,7 milioni di EUR) come anche a favore dei media indipendenti (1 milione di EUR).

 

"L'UE continuerà a sostenere, per tutto il tempo necessario, il popolo bielorusso nella difesa del diritto fondamentale di eleggere il proprio presidente mediante elezioni libere e regolari."

 

L'UE continuerà a sostenere, per tutto il tempo necessario, il popolo bielorusso nella difesa del diritto fondamentale di eleggere il proprio presidente mediante elezioni libere e regolari. Ed è pronta a intensificare considerevolmente il proprio impegno e a sostenere una Bielorussia democratica mediante una maggiore assistenza finanziaria e cooperazione settoriale.

A tal fine sono tuttavia necessarie alcune condizioni fondamentali: il rispetto dei principi della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani e la cessazione di ogni repressione nei confronti di chi è coinvolto nel movimento pro-democrazia, dei media indipendenti e dei rappresentanti della società civile. Spero che queste condizioni possano essere soddisfatte nel 2021 e ci adopereremo perché ciò accada.

 

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