Monaco

Asia centrale e meridionale: connettività e necessità di un Afghanistan stabile

21/07/2021 - 10:39
From the blog

20.7.2021 – Blog dell'AR/VP – La scorsa settimana mi sono recato a Tashkent per partecipare alla conferenza sulla connettività nell'Asia centromeridionale. L'evento ha riunito partecipanti ad alto livello della regione e non solo per discutere di questioni in merito alla connettività e alla sicurezza regionali, nonché della situazione in Afghanistan. L'obiettivo della conferenza era esaminare in che modo gli sforzi congiunti possano promuovere la stabilità, la sicurezza e la prosperità in una regione che riveste crescente importanza strategica per l'UE.

"Una pace e una stabilità durature in Afghanistan sono un obiettivo comune e una responsabilità comune."

 

Naturalmente gli sviluppi in Afghanistan e nelle aree limitrofe erano al primo posto nell'agenda: un Afghanistan pacifico e stabile è fondamentale per la stabilità e lo sviluppo dell'intera regione e per la nostra visione della connettività. In effetti, connettività, stabilità e sicurezza non solo vanno di pari passo, ma costituiscono prerequisiti l'una per l'altra.

Ho incontrato il presidente afghano Ashraf Ghani e il primo ministro pakistano Imran Khan, ma anche i ministri degli Esteri cinese e indiano e molti altri partner. Abbiamo discusso dei modi per garantire una più stretta integrazione dell'Afghanistan nel quadro di cooperazione regionale più ampio.

Ho condiviso la mia preoccupazione riguardo all'offensiva dei talebani, al brusco aumento di vittime fra i civili e al crescente numero di afghani che abbandonano le loro case e il loro paese. Una pace e una stabilità durature in Afghanistan devono essere un obiettivo e una responsabilità comuni per l'Europa e per la comunità internazionale. Un Afghanistan nel caos esporrebbe la regione a un aumento del traffico di droga nonché alla diffusione di ideologie radicali, del terrorismo e della violenza. I vicini dell'Afghanistan, compresi i paesi dell'Asia centrale, sono particolarmente vulnerabili a tali ripercussioni negative, che inciderebbero però anche sulla nostra sicurezza in Europa.

In quanto UE, rappresentiamo un partner importante per i paesi dell'Asia centrale nel loro processo di riforma e di transizione economica. Ho ribadito che l'UE e i suoi Stati membri sono pronti a sostenere sforzi congiunti. Ho sottolineato anche che i vicini dell'Afghanistan si trovano in una posizione chiave per sostenere il processo di pace, attraverso un dialogo costruttivo e l'invio di messaggi chiari alle parti afghane ed evitando di appoggiare gruppi armati, spinti da timori contingenti relativi a interessi di poco conto.

L'UE sostiene un processo di pace inclusivo, a titolarità e a guida afghana, che sfoci in una soluzione politica negoziata. A tale scopo è necessario che i talebani si impegnino a raggiungere una soluzione negoziata. Affinché ciò accada, tutte le parti interessate – i paesi vicini, l'UE e tutti i partner internazionali – devono inviare ai talebani messaggi chiari e aperti. Dobbiamo spiegare senza ambiguità le conseguenze della linea d'azione che hanno scelto, anche per quanto riguarda il coinvolgimento dell'UE. Un colpo di Stato militare dei talebani o tentativi di ripristinare un emirato islamico sono inaccettabili – per la maggioranza degli afghani, per i paesi della regione e per la comunità internazionale. Provocherebbero il non riconoscimento e l'isolamento. Il futuro sostegno all'Afghanistan da parte dei partner internazionali, compresa l'UE, è e rimarrà subordinato al mantenimento dei progressi democratici realizzati negli ultimi vent'anni, che comprendono il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, fra cui i diritti delle donne e la tutela delle minoranze, nonché il rafforzamento delle istituzioni statali e la lotta contro la corruzione.

Con i ministri dell'Asia centrale ho discusso inoltre del nostro desiderio di costruire partenariati forti e non esclusivi, aperti alla cooperazione con altri, su obiettivi condivisi, come indicato nella strategia dell'UE per l'Asia centrale del 2019. Ciò significa intensificare la cooperazione in una serie di settori quali il clima, l'ambiente, la salute, l'acqua, i diritti umani e lo sviluppo di capacità nella gestione delle frontiere. Ho ribadito la disponibilità dell'UE a partecipare allo sviluppo della connettività regionale e al superamento delle sfide comuni in materia di sicurezza.

Quest'anno ricorre il 30º anniversario dell'indipendenza dei nostri partner dell'Asia centrale, dopo il crollo dell'Unione sovietica. Il cammino verso una più stretta cooperazione regionale non è sempre stato facile, ma è un successo tangibile che deve essere ulteriormente consolidato. In effetti, oltre a stimolare lo sviluppo socioeconomico, la cooperazione regionale tra Kazakhstan, Kirghizistan, Uzbekistan, Tagikistan, Turkmenistan, Afghanistan e paesi limitrofi può anche consentire di affrontare le sfide comuni in materia di sicurezza, tra cui la migrazione illegale, il traffico di droga e le minacce terroristiche.

L'Asia centrale ha un vasto potenziale in termini di giovani e risorse naturali e può offrire molto agli investitori europei. L'UE è già uno dei principali partner commerciali; nel 2020 gli scambi bilaterali di merci sono ammontati a 22 miliardi di EUR e, con una popolazione di 114 milioni di persone, la regione ha un potenziale di mercato considerevole. Tuttavia, per sfruttare appieno questo potenziale, deve portare avanti le riforme strutturali e migliorare il contesto imprenditoriale. Il Forum economico UE-Asia centrale di quest'anno, che si terrà a novembre, offrirà un'altra occasione per lavorare a una connettività sostenibile e inclusiva.

In sintesi, la conferenza sulla connettività nell'Asia centromeridionale della settimana scorsa ha dimostrato l'importanza fondamentale della cooperazione e del dialogo regionali. Come UE faremo la nostra parte.

 

 

Per ulteriori informazioni:

L'Unione europea: un partner affidabile per la connettività sostenibile nell'Asia centromeridionale

L'Unione europea sostiene migliori interconnessioni in Asia centrale e Afghanistan

Connettività:discorso dell'Alto rappresentante/Vicepresidente Josep Borrell in occasione della conferenza regionale sulla connettività nell'Asia centrale e meridionale

 

 

 

Autore