Liechtenstein

"Cooperazione senza frontiere"

23/11/2015 - 00:00
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«Cooperazione senza frontiere» è il motto con il quale a fine ottobre a Berna è stato rilanciato il programma europeo Gioventù in Azione in Svizzera. Con esso l'Unione europea promuove progetti per la gioventù in tutta Europa.

Dal 2007 Gioventù in Azione è parte integrante delle iniziative promosse dall'UE nel settore dell'educazione e della gioventù. Il programma si rivolge ai giovani, agli operatori e alle organizzazioni giovanili e sostiene principalmente attività di apprendimento non formale e progetti di mobilità transfrontalieri e interculturali. Le attività finanziate spaziano da progetti teatrali congiunti ad attività di volontariato all'estero, campi di vacanza internazionali o settimane tematiche. L'obiettivo è di trasmettere ai giovani competenze chiave, come conoscenze di una lingua straniera e un'esperienza internazionale, che da un lato contribuiscono al loro sviluppo personale e professionale e dall'altro sono molto richieste sul mercato del lavoro. Il programma mira inoltre ad incoraggiare la partecipazione attiva nella società, l'impegno sociale e la responsabilità civica dei giovani. Fornisce inoltre consulenza e sostegno finanziario alle organizzazioni e agli operatori del settore giovanile, offrendo loro la possibilità di partecipare a corsi di formazione continua e ad attività di networking. In questo modo Gioventù in Azione promuove la qualità e contribuisce a rafforzare la rete europea nel settore giovanile.

Gioventù in Azione e Erasmus+

Dal 2014 Gioventù in Azione fa parte di Erasmus+, il programma dell'Unione europea per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport nel quale sono confluiti i sette programmi settoriali antecedenti in questo settore. Questo raggruppamento facilita ed estende le possibilità di partecipazione. Nonostante il bilancio totale dell'UE abbia subito un leggero calo rispetto al periodo precedente, Erasmus+ dispone di circa 14,7 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, pari a un aumento del 40%. Il bilancio per il programma Gioventù in Azione corrisponde al 10% dei fondi stanziati per Erasmus+, con un aumento addirittura del 60% rispetto al periodo precedente.

Questo riflette l'importanza che i programmi per l'istruzione, la gioventù e la mobilità dei giovani rivestono per la politica dell'UE. Oltre ad essere profondamente radicati nel «progetto di pace europeo», contribuiscono a promuovere nei giovani il senso di cittadinanza, la solidarietà e la tolleranza in Europa e fuori di essa. Mirano inoltre a sviluppare un'identità europea e a promuovere la partecipazione attiva dei giovani nella politica e nella società.

La Svizzera, paese partner

Al programma Erasmus+ possono aderire i 28 Stati membri dell'UE, i paesi SEE e i paesi candidati all'adesione. Altri paesi possono partecipare alla maggior parte dei progetti in qualità di partner. Dal 2011 al 2013 la Svizzera era associata sulla base di un accordo bilaterale. Tuttavia, dopo l'accettazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa e la mancata firma dell'accordo per l'estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia, la Commissione europea ha sospeso i negoziati per il rinnovo dell'adesione fintanto che non verrà chiarita la posizione elvetica sull'accordo bilaterale sulla libera circolazione.

Il programma rimane però aperto alla Svizzera in qualità di paese partner. Il Consiglio federale ha adottato una soluzione transitoria per Erasmus+ valida fino a fine 2016, grazie alla quale le organizzazioni e gli operatori giovanili svizzeri possono partecipare a incontri internazionali, ad attività di volontariato europeo (SVE), a corsi e ad iniziative di formazione continua nell'ambito di Gioventù in Azione. Le organizzazioni svizzere possono anche aderire a partenariati strategici che mirano a sviluppare approcci innovativi puntando sulla cooperazione.

La giornata annuale organizzata dalla Fondazione ch, che si è tenuta a Berna il 29 ottobre, è stata l'occasione per rilanciare la partecipazione svizzera al programma Gioventù in Azione. Un'ottantina di rappresentanti di associazioni attive nel settore giovanile hanno discusso l'importanza dell'internazionalizzazione del lavoro con i giovani e dell'apprendimento non formale e hanno potuto informarsi sulle diverse possibilità di finanziamento. Stephan Libiszewski, che ha partecipato all'evento a nome della Delegazione dell'UE, ha invitato le organizzazioni a cogliere le opportunità che si presentano a livello europeo.

La Delegazione UE a contatto con i giovani

Indipendentemente dal programma Gioventù in Azione la Delegazione UE cura i contatti con i giovani svizzeri e accoglie regolarmente a Berna classi e gruppi di studenti. Gli incontri si rivelano sempre interessanti grazie in particolare ai vivaci scambi di vedute. In collaborazione con le ambasciate degli Stati membri dell'UE in Svizzera, la Delegazione organizza inoltre ogni anno, in occasione della Festa dell'Europa che si tiene il 9 maggio, una serie di visite di ambasciatori in licei e scuole professionali in tutta la Svizzera. Abbiamo avviato i preparativi per la festa dell'anno prossimo e siamo lieti di comunicare che oltre una trentina di scuole si è già iscritta. Seguiteci su Twitter a #EUinSwissSchools e consultate le nostre pagine Facebook per rimanere aggiornati sulle attività nel settore giovanile.

 

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