Andorra and the EU

L'impegno dell'UE per contrastare l'ondata di violenza di genere durante la pandemia di COVID-19

30/09/2020 - 10:23
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Il forum "Generazione uguaglianza" ha chiesto una risposta immediata alla luce dell'evidente aumento dei casi di violenza di genere in varie forme, in particolare di violenza domestica, durante la pandemia di COVID-19. L'UE è impegnata ad affrontare questo problema.

Il 29 settembre la commissaria Jutta Urpilainen e la commissaria Helena Dalli hanno preso parte a un evento ad alto livello organizzato a margine della 75ª Assemblea generale delle Nazioni Unite dal gruppo di azione sulla violenza di genere per il forum "Generazione uguaglianza". L'UE è fra i leader del gruppo di azione sulla violenza di genere, che riunisce gli Stati membri, le organizzazioni internazionali, i rappresentanti del mondo giovanile e la società civile allo scopo di trovare modalità innovative per porre fine a ogni forma di violenza contro le donne e le ragazze.

La violenza di genere costituisce una violazione dei diritti umani delle donne anch'essa di proporzioni pandemiche e che si è ulteriormente aggravata per via della crisi della COVID‑19. La natura endemica della violenza di genere contro donne e ragazze è radicata a livello strutturale nella discriminazione e nella disuguaglianza tra i generi. Tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze sono interconnesse e hanno profonde cause comuni.

La violenza può assumere molte forme e colpire qualsiasi sfera della vita di una donna, da quella privata/familiare a quella lavorativa, dall'ambiente pubblico (comprese le istituzioni pubbliche) allo spazio virtuale. La sicurezza delle donne e delle ragazze che viaggiano da e verso la scuola o il luogo di lavoro, la loro libertà di movimento e il loro diritto di sentirsi libere e protette nella loro città sono preoccupazioni fondamentali per i governi e le istituzioni a tutti i livelli.

Ma la violenza si può evitare, occorre far fronte a questa pandemia sommersa. Servono un approccio multilaterale e una cooperazione più forte per contrastare questo problema di portata mondiale. Gli interventi devono rispondere alle esigenze e affrontare le vulnerabilità delle giovani donne e delle ragazze adolescenti, nonché di coloro che subiscono forme di discriminazione molteplici e intersezionali sulla base, ad esempio, di origine etnica, razza, classe sociale, disabilità, orientamento sessuale o identità di genere.

In occasione dell'istituzione del gruppo di azione, il forum "Generazione uguaglianza" ha sottolineato l'urgenza di riconoscere la violenza di genere come un'emergenza globale che si protrae da tempo e che dovrebbe essere affrontata con la volontà politica, le risorse e i meccanismi di responsabilità necessari per rispondere ad altre emergenze della stessa portata.

Una delle missioni del gruppo di azione sarà garantire che sia dato seguito all'appello del segretario generale delle Nazioni Unite su violenza di genere e COVID-19. L'iniziativa Spotlight UE-ONU, la prima a livello mondiale per porre fine alla violenza contro le donne, sarà presa a modello per le azioni future.

"In qualità di co-leader ci adopereremo per evitare che la pandemia di COVID-19 provochi l'arretramento dei traguardi faticosamente raggiunti in materia di parità di genere ed emancipazione delle donne e delle ragazze. Gli sforzi per "ricostruire meglio" dopo la crisi della COVID-19 devono tenere nella massima considerazione l'agentività delle donne e delle ragazze, affrontando le cause profonde e strutturali a più lungo termine della violenza di genere. Per parlare di esito positivo occorre realizzare una ripresa dalla pandemia che assicuri economie e società più attente alla parità di genere, più eque e giuste, più pulite, sane, inclusive e resilienti, una ripresa che compia rapidi progressi verso gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dell'accordo di Parigi, senza lasciare indietro nessuno."

    Il 1º ottobre 2020 la presidente della Commissione europea von der Leyen è intervenuta dinanzi alla 75ª sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione del 25º anniversario della 4ª Conferenza mondiale sulle donne e della dichiarazione di Pechino. Ha affermato che una delle sue priorità nei primi giorni del suo mandato è stata la presentazione della strategia per la parità di genere, che definisce una serie di azioni chiave per l'Unione europea per i prossimi cinque anni:

    • in primo luogo, la prevenzione e l'eliminazione di ogni forma di violenza contro le donne e le ragazze, che è uno dei punti chiave della dichiarazione di Pechino;
    • in secondo luogo, il miglioramento della condizione femminile e l'emancipazione delle donne, un altro punto chiave della dichiarazione di Pechino;
    • e, in terzo luogo, la questione della parità di retribuzione.

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