Delegation of the European Union to Nicaragua

Ucraina: le riforme devono continuare

23/09/2020 - 18:19
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22/09/2020 - Martedì sono stato in Ucraina per la mia prima visita in qualità di alto rappresentante. La situazione al fronte nell'Ucraina orientale è calma da quasi due mesi, il periodo più lungo dall'inizio della guerra. Dal 2014 l'UE è il principale partner dell'Ucraina. Il nostro sostegno continuerà a essere garantito, ma è legato anche all'urgente necessità di rafforzare lo Stato di diritto e di far avanzare la lotta alla corruzione.

"Dal 2014 l'UE è il più fedele partner dell'Ucraina. Il nostro sostegno continuerà a essere garantito, ma è legato anche all'urgente necessità di rafforzare lo Stato di diritto e di far avanzare la lotta alla corruzione."

A causa della pandemia di COVID-19, questa visita è avvenuta molto più tardi del previsto: senza alcun dubbio, l'Ucraina è in cima all'agenda dell'UE da quando sono scoppiati la "rivoluzione della dignità" di Maidan nel 2014 e il conflitto nella parte orientale del paese. Ho incontrato il presidente Volodymyr Zelenskyy e i ministri ucraini della Difesa e degli Affari esteri. Ho incontrato anche il capo della commissione anticorruzione della Rada e i rappresentanti di una ONG anticorruzione. Infine, ho discusso con i rappresentanti dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) nel paese e ho fatto visita alla missione consultiva dell'Unione europea (EUAM) che, con un organico costituito da oltre 300 ucraini ed europei, aiuta l'Ucraina a modernizzare le attività di contrasto.

Le mie visite al memoriale di Maidan e al muro della memoria mi hanno permesso di acquisire una consapevolezza profonda di quello che gli ucraini hanno vissuto.

La parte più commovente del viaggio è stata la visita al memoriale di Maidan dedicato alla "Centuria celeste", le cento vittime uccise dai cecchini nei pressi di piazza Maidan nel febbraio 2014, pochi giorni prima che la Russia invadesse e occupasse illegalmente la Crimea. Ho visitato anche il memoriale del Ministero della Difesa e il muro della memoria, il muro del monastero in cui i manifestanti trovarono rifugio durante la rivoluzione del 2013-2014, ora trasformato in memoriale con l'affissione delle foto dei soldati uccisi. La guerra nell'Ucraina orientale ha mietuto tredicimila vittime e costretto 2,4 milioni di persone ad abbandonare la propria casa. Queste visite mi hanno permesso di acquisire una consapevolezza profonda di quello che gli ucraini hanno vissuto.

UE: il principale e più affidabile partner dell'Ucraina

L'UE è al fianco dell'Ucraina dall'inizio del conflitto in quanto è il suo partner più importante e affidabile, in termini di integrazione economica, sostegno ai processi di riforma e difesa della sovranità e dell'integrità territoriale del paese. L'accordo di associazione UE-Ucraina, concluso nel 2014, è l'accordo più completo mai concluso dall'UE con un paese terzo. Da allora l'Ucraina ha ricevuto dall'UE un sostegno senza precedenti, per un valore di 14 miliardi di EUR. Dal 2007 la Banca europea per gli investimenti ha finanziato 43 progetti nel paese, per un ammontare di 6,45 miliardi di EUR. Oltre alla già menzionata EUAM, la missione dell'Unione europea di assistenza alle frontiere (EUBAM) lavora con l'Ucraina per armonizzare le procedure doganali e di controllo alle frontiere con quelle degli Stati membri dell'UE.

Molto lavoro da fare insieme

Tuttavia, c'è ancora molto da fare insieme per cogliere appieno i vantaggi di questa cooperazione nell'ambito dell'accordo di associazione e della zona di libero scambio globale e approfondita. Il modo migliore per sostenere l'Ucraina è aiutare a riformare il paese, ma solo i cittadini ucraini stessi possono attuare le riforme. Far sì che l'Ucraina diventi un paese stabile, prospero e democratico è il modo migliore per stabilizzare il nostro vicinato.

Al pari di ciò che è avvenuto altrove, anche in Ucraina negli ultimi mesi la crisi COVID-19 ha determinato un peggioramento della situazione socioeconomica. Nel secondo trimestre del 2020 il PIL dell'Ucraina è crollato dell'11,4% e a settembre il paese ha registrato il numero medio più elevato di casi di COVID-19, arrivando a superare i 3000 nuovi casi al giorno. Se il ritmo dei nuovi contagi dovesse continuare, si rischierebbe una rapida saturazione degli ospedali. Per far fronte alla crisi, l'UE e i suoi Stati membri stanno aiutando l'Ucraina con oltre 190 milioni di EUR attraverso l'iniziativa "Team Europa".

L'elezione del presidente Zelenskyy nell'aprile 2019 è la testimonianza della ferma volontà degli ucraini di combattere la corruzione e di allentare il controllo esercitato dagli oligarchi sul paese

Tuttavia, non tutte le difficoltà concrete dell'Ucraina sono legate alla COVID-19. L'elezione del presidente Zelenskyy nell'aprile 2019 è la testimonianza della ferma volontà degli ucraini di combattere la corruzione e di allentare il controllo esercitato dagli oligarchi sul paese. I primi mesi del suo mandato sono stati caratterizzati da un "regime turbo" in cui il Parlamento ha rapidamente adottato riforme da tempo bloccate.

Tuttavia, secondo molti osservatori, di recente il ritmo delle riforme è rallentato, anche per quanto riguarda l'attuazione degli impegni assunti nell'ambito dell'accordo di associazione. Il rimpasto di governo a inizio marzo e la rimozione dall'incarico di alcune figure riformiste ha inviato segnali preoccupanti sulla disponibilità a resistere agli interessi di parte. Detto questo, il presidente Zelenskyy continua a essere una fonte di speranza: i cittadini si aspettano ancora che realizzi riforme e mantenga le promesse di cambiamento per le quali lo hanno eletto. A maggio ha infatti dimostrato capacità di leadership portando avanti due riforme cruciali e difficili: la riforma agraria e la legge sulla risoluzione bancaria.

Il lavoro coraggioso delle ONG anticorruzione

Durante la mia visita sono stato colpito anche dal coraggioso lavoro dell'ONG Anticorruption Action Center (ANTAC). Si tratta di cittadini coraggiosi che si assumono rischi personali per combattere la corruzione. Vitaliy Shabunin, che dirige l'ANTAC, mi ha raccontato di quando a luglio gli è stata incendiata la casa. Attacchi di questo tipo devono essere oggetto di indagini approfondite. Ci rammarichiamo inoltre per l'assenza di un procedimento penale nel caso PrivatBank, che riguarda una frode di oltre 5 miliardi di dollari. E gli oligarchi continuano a esercitare un'influenza considerevole. Ad esempio, sono proprietari della maggior parte dei canali televisivi nazionali. La libertà d'informazione è l'ossigeno della democrazia e l'indipendenza dei mezzi di comunicazione è cruciale per gli sforzi dell'Ucraina volti a garantire la resilienza dello spazio informativo e la dinamicità della società civile.

Ho insistito in particolare sulla necessità di garantire processi di selezione trasparenti, meritocratici e avulsi da ingerenze politiche per le autorità anticorruzione.

A luglio scorso abbiamo firmato con l'Ucraina un protocollo d'intesa su un nuovo programma di assistenza macrofinanziaria (AMF) per un ammontare di 1,2 miliardi di EUR. Ho ricordato al presidente Zelenskyy che il protocollo d'intesa prevedeva delle condizioni, relative in particolare al miglioramento dello Stato di diritto e alle riforme anticorruzione. Ho insistito in particolare sulla necessità di garantire processi di selezione trasparenti, meritocratici e avulsi da ingerenze politiche per le autorità anticorruzione.

Il presidente Zelenskyy ha ottenuto il plauso generale per aver tenuto conto degli interessi degli abitanti della parte orientale del paese e per le sue iniziative volte a rilanciare l'attuazione degli accordi di Minsk.

Per quanto riguarda il conflitto nell'Ucraina orientale e le relazioni con la Russia, il presidente Zelenskyy ambiva a cambiare le dinamiche. Ha ottenuto il plauso generale per aver tenuto conto degli interessi degli abitanti della parte orientale del paese, comprese le zone non sottoposte al controllo governativo, e per le sue iniziative volte a rilanciare l'attuazione degli accordi di Minsk. Tuttavia, a distanza di nove mesi dal vertice di Parigi dello scorso dicembre, i progressi sono ancora limitati.

Un cessate il fuoco senza precedenti

È stato effettivamente concordato un nuovo cessate il fuoco, di fatto osservato dal 27 luglio: una situazione senza precedenti. Ciò non ha tuttavia creato una dinamica positiva nei negoziati e la pandemia ha peggiorato la situazione sul campo. La chiusura di fatto della linea di contatto nell'Ucraina orientale rende più difficili la riconciliazione e un'eventuale reintegrazione.

Ho ribadito il sostegno dell'UE alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina, ricordando in particolare che continuiamo a non riconoscere l'annessione illegale della Crimea

Ho ribadito il sostegno dell'UE alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina, ricordando in particolare che continuiamo a non riconoscere l'annessione illegale della Crimea, e ho sottolineato l'atteggiamento positivo dell'Ucraina, che si è dimostrata flessibile e cooperativa. La Russia deve fare altrettanto e continuare a partecipare ai processi degli accordi di Minsk.

Dopo questa breve visita in Ucraina sono ancora più determinato a fare tutto il possibile durante il mio mandato per garantire che il sostegno dell'UE porti a un miglioramento significativo delle condizioni della popolazione ucraina e delle prospettive di pace nella regione.

 

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