Delegation of the European Union to Myanmar

Dimostrare l'impegno dell'Europa nei confronti dell'Africa

15/10/2020 - 19:31
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15/10/2020 - La scorsa settimana sono partito con il commissario Janez Lenarčič per consegnare materiale anti-COVID 19 al Centro dell'Unione africana per il controllo delle malattie, discutere con i nostri omologhi dell'Unione africana come rafforzare il partenariato UE-UA nel contesto post-pandemia e ribadire il nostro sostegno alle riforme in corso in Etiopia, in un momento difficile.

All'arrivo abbiamo partecipato alla consegna dei kit per la diagnosi del coronavirus al Centro dell'Unione africana per il controllo delle malattie. Abbiamo fornito 7,5 tonnellate di attrezzature mediche e umanitarie essenziali e 900 000 kit diagnostici che saranno distribuiti in tutto il continente. Abbiamo incontrato Moussa Faki, presidente dell'Unione africana, Smaïl Chergui, commissario dell'Unione africana per la pace e la sicurezza, e il presidente etiope Sahle-Work Zewde, il primo ministro Abiy Ahmed e il ministro degli Esteri Gedu Andargachew.

Sostegno a un'Etiopia forte, democratica e diversificata.

Abiy Ahmed ha scritto recentemente sull'Economist (link esterno) che la sua visione consiste nel costruire un'Etiopia inclusiva, multinazionale, democratica e prospera e nel "respingere i pericolosi demagoghi che sostengono che non possiamo appartenere alla nostra etnia - Oromo, Amhara, Somali, Tigrayan, Sidama - ed essere al tempo stesso etiopi". Dopo le prime iniziative largamente acclamate, le sue ambiziose riforme e i suoi sforzi di pacificazione interna restano incompiuti. È stato insignito di un premio Nobel ed è indiscutibile che le sue capacità di trovare un accordo saranno necessarie per affrontare i crescenti disordini nelle varie regioni del paese. Il commissario Janez Lenarčič ed io abbiamo ribadito il sostegno dell'UE a favore di un'Etiopia forte, unificata, democratica e diversificata.

La leadership regionale dell'Etiopia, secondo paese più popoloso dell'Africa dopo la Nigeria con oltre 100 milioni di cittadini, le conferisce un vantaggio per attrarre investimenti esteri e mettere in comune le risorse necessarie per investimenti ambiziosi in competenze e infrastrutture. La cooperazione allo sviluppo dell'UE con l'Etiopia è una delle più importanti al mondo, con 815 milioni di EUR per il periodo 2014-2020. L'Etiopia è altresì uno dei principali beneficiari del Fondo fiduciario di emergenza dell'UE per l'Africa, con oltre 271,5 milioni di EUR tra il 2015 e il 2019. Lo scorso dicembre la presidente Ursula von der Leyen e la commissaria per i Partenariati internazionali Jutta Urpilainen hanno convenuto un pacchetto aggiuntivo di 170 milioni di EUR.

L'Etiopia si trova ad affrontare una crisi drammatica causata dalla migrazione e dagli sfollamenti interni, aggravata dalla pandemia. Insieme al commissario Lenarčič abbiamo visitato due centri che forniscono assistenza.

L'Etiopia si trova ad affrontare una crisi drammatica causata dalla migrazione e dagli sfollamenti interni, aggravata dalla pandemia. Si stima che all'incirca 3,2 milioni di persone siano sfollati interni o rimpatriati. Tra questi, si contano circa 1,7 milioni di sfollati interni a causa del conflitto e 600 000 a causa della siccità, nonché all'incirca un milione di persone costrette a rientrare dall'estero. Insieme al commissario Lenarčič abbiamo visitato due centri che forniscono assistenza.

Ad Addis Abeba abbiamo visitato un centro gestito dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni che offre rifugio ai migranti etiopi rimpatriati, principalmente dallo Yemen e dall'Arabia Saudita. Una ragazzina di 12 anni ci ha raccontato la sua storia: scacciata di casa dal patrigno, ha attraversato a piedi lo Yemen fino a raggiungere l'Arabia Saudita. Lavorava da pochi giorni come domestica quando è stata arrestata mentre usciva di casa per gettare l'immondizia. È stata quindi collocata in un centro di detenzione e rimpatriata in Etiopia.

Le esperienze personali che abbiamo ascoltato descrivono gli stenti quotidiani di milioni di persone, impossibili da esprimere a parole.

Nella regione somala abbiamo visitato anche il campo di Qoloji, che accoglie 80 000 sfollati interni. Si tratta di un enorme insediamento che offre condizioni di vita e assistenza medica estremamente basilari. Molte persone vi restano per anni e i bambini ricevono un insegnamento scolastico di soli quattro anni. Le esperienze personali che abbiamo ascoltato descrivono gli stenti quotidiani di milioni di persone, impossibili da esprimere a parole.

L'Etiopia, che accoglie circa un milione di rifugiati e migranti provenienti dai paesi vicini, dimostra come la migrazione sia una questione cruciale del nostro tempo. Prova altresì come la solidarietà volta ad accogliere chi ha bisogno debba essere al centro delle nostre azioni. Dimostra infine la necessità di combinare, nelle nostre azioni, l'assistenza immediata con progetti a più lungo termine che affrontino le cause profonde della migrazione. Questa impostazione è stata al centro del Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa, che ha mobilitato quasi 5 miliardi di EUR dalla sua creazione cinque anni fa.

Mustafa Mohumed Omar, presidente della regione etiope dei Somali, ci ha fornito una vivida testimonianza dell'importanza dei leader locali che affrontano le realtà sul terreno. In ultima analisi, spetta a loro creare una narrazione che anteponga la collaborazione alle rimostranze e gli interessi comuni alle divergenze.

L'Etiopia può massimizzare i benefici del nostro impegno di lunga data con un progetto chiaro e ambizioso di condivisione di rischi e benefici tra i governi federale e regionale.

L'Etiopia può massimizzare i benefici del nostro impegno di lunga data con un progetto comune chiaro e ambizioso di condivisione di rischi e benefici tra i governi federale e regionale. La creazione di un contesto imprenditoriale equo e prevedibile per i numerosi investitori stranieri che forniscono occupazione e accesso ai mercati internazionali costituisce un importante strumento per lo sviluppo del paese, che non dovrebbe risentire di controversie politiche interne.

Rafforzare il nostro partenariato con l'Unione africana

Abbiamo incontrato anche Moussa Faki, presidente dell'Unione africana, e Smaïl Chergui, commissario dell'UA per la pace e la sicurezza. L'UA e l'UE sono accomunate dall'interesse di affrontare sia le sfide mondiali che i conflitti locali. Le elezioni in Guinea, Costa d'Avorio e Repubblica centrafricana, il consolidamento delle transizioni in Etiopia e Sudan e la situazione della Somalia e della Libia meritano una stretta collaborazione tra le nostre due organizzazioni. Come ho spesso sottolineato dall'inizio del mio mandato, il partenariato con l'Africa è un elemento centrale della nostra politica estera e della nostra ambizione di sviluppare un pianeta equo e sostenibile.

Si tratta altresì del principale messaggio che ho trasmesso mercoledì 14 ottobre in occasione della Settimana africana (link esterno) organizzata dal gruppo dei Socialisti e democratici al Parlamento europeo.

In sede di Consiglio europeo, i leader dell'UE devono sottolineare il proprio impegno a rendere il partenariato più ambizioso, più politico e più orientato al futuro.

Il Consiglio europeo di questa settimana dovrà discutere inoltre le modalità per far fare un salto di qualità al partenariato europeo con l'Africa. Purtroppo non potrò partecipare a questo dibattito perché sono ancora in autoisolamento precauzionale, conformemente alle misure di sanità pubblica. Sono certo che i leader dell'UE invieranno un messaggio collettivo del proprio impegno a rendere il partenariato più ambizioso, più politico e più orientato al futuro. Visto che abbiamo dovuto rinviare il vertice UE-UA a causa della pandemia, dovremmo approfittare del tempo in più a nostra disposizione per accelerare i preparativi e individuare risultati concreti. Da parte mia spero di tornare in Africa il mese prossimo, se le restrizioni legate alla COVID‑19 lo consentiranno, per continuare ad occuparmi di queste relazioni, che rappresentano una delle mie massime priorità.

 

 

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