Delegation of the European Union to Algeria

Il partenariato orientale è al centro della politica estera dell'UE

12/06/2020 - 13:57
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12/06/2020 - L'UE ha un interesse strategico ad avere vicini stabili e prosperi: possiamo vivere in sicurezza e prosperità solo se possono farlo anche i nostri vicini. Alla luce della crisi del coronavirus, oggi è più importante che mai sostenere i nostri partner nell'edificazione di società più resilienti e democratiche.

HRVP Josep Borrell on the Eastern Partnership

Anche in tempi difficili, anzi soprattutto in questi tempi difficili, potete contare su di noi. Siamo al vostro fianco.

Programma di riforme e conflitti territoriali

Da undici anni il partenariato orientale svolge un importante ruolo nel rafforzamento della cooperazione tra l'UE e i sei partner che lo compongono (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina). Si tratta di uno degli elementi più importanti delle relazioni esterne dell'Unione europea.

I paesi del partenariato orientale stanno attuando - ognuno con i propri tempi - i loro rispettivi programmi di riforme. Le nostre relazioni reciproche variano sia dal punto di vista della qualità che dell'intensità. Con i loro 72 milioni di abitanti questi paesi rappresentano un importante fattore geopolitico per l'UE. Nella maggioranza di essi esistono problemi connessi all'integrità territoriale o sono in atto conflitti. Si pensi ad esempio alla preoccupante situazione in Ucraina, paese che ormai da diversi anni sta attraversando una grave crisi alimentata da ingerenze straniere e la cui integrità territoriale è stata compromessa. L'UE ritiene fondamentale, in termini di sicurezza, che vi sia la pace nei paesi vicini e si adopera per risolvere i problemi connessi e per agevolare la risoluzione pacifica dei conflitti.

Sostegno e fiducia dei cittadini

Il partenariato orientale rappresenta il nostro vicinato, con il quale condividiamo la cultura e la storia. Il cuore di chi vive in questi paesi batte per l'Europa, e la nostra cooperazione ha avuto un impatto tangibile sulla vita dei cittadini dei paesi del partenariato orientale. Il potere di attrazione esercitato dall'UE è confermato dal crescente interesse dei cittadini di tali paesi a viaggiare, studiare e lavorare legalmente nell'UE, e viceversa. Le nostre politiche puntano a facilitare i contatti interpersonali e ad avvicinare le persone a noi, soprattutto offrendo ai giovani provenienti dai paesi del partenariato orientale l'opportunità di studiare in Europa, ma anche facendo sì che possano studiare insieme a studenti dell'UE nei propri paesi. Grazie a tali iniziative, la maggior parte dei cittadini dei paesi del partenariato orientale ha oggi una percezione positiva dell'UE. L'Unione europea è l'istituzione internazionale più affidabile, l'unica che goda della fiducia di gran parte dei cittadini del partenariato orientale.

Ieri abbiamo tenuto una riunione in videoconferenza con il commissario Oliver Varhélyi, i ministri degli Esteri dell'UE a 27 e i loro omologhi dei paesi del partenariato orientale. La videoconferenza si è svolta nel difficile contesto della grave crisi sanitaria, economica e sociale innescata dalla pandemia di COVID-19. L'UE e i suoi Stati membri sono stati gravemente colpiti dalla crisi e hanno dovuto adottare misure senza precedenti per affrontarla.

Un miliardo di euro per sostenere i paesi del partenariato orientale nella gestione della pandemia di coronavirus

Anche se nei paesi del partenariato orientale l'impatto sanitario diretto è stato finora più limitato, la pandemia ha esercitato una forte pressione sui loro sistemi sanitari. La situazione è aggravata dall'esistenza di zone di conflitto, dall'invecchiamento della popolazione e dai problemi correlati alla governance e alla situazione economica. Come tutti i paesi del mondo, anche quelli di questa regione stanno andando incontro a una fase di recessione, che potrebbe comportare rischi aggiuntivi per la stabilità e la sicurezza sociale, con possibili ricadute sia nella regione stessa che al di fuori di essa.

Per attenuare questo rischio, abbiamo mobilitato, insieme agli Stati membri, quasi un miliardo di euro per sostenere i paesi del partenariato orientale, sia come aiuto immediato che per affrontare le conseguenze economiche e sociali della pandemia. In tal modo ieri abbiamo inviato un chiaro messaggio ai nostri partner orientali: anche in tempi difficili, anzi soprattutto in questi tempi difficili, potete contare su di noi. Siamo al vostro fianco e potete contare sul nostro sostegno.

Disinformazione e fake news

Questa situazione ha incoraggiato anche un altro virus, il virus della disinformazione, con la diffusione di notizie false (fake news) volte a minare il ruolo dell'UE. Durante la crisi, i paesi del partenariato sono spesso stati un importante obiettivo di tali campagne. Abbiamo ampiamente denunciato tali sviluppi e annunciato misure volte a contrastarli. Proseguiremo inoltre il dialogo con i nostri partner del partenariato orientale su questioni fondamentali quali la democrazia e lo Stato di diritto. Si tratta di temi che rivestono un'importanza cruciale e che nel contesto dell'attuale pandemia meritano un'attenzione particolare.

Le conclusioni del Consiglio dell'11 maggio espongono i futuri obiettivi strategici per il partenariato orientale, il cui denominatore comune è il concetto di resilienza. Ieri abbiamo ricevuto ottimi riscontri dai nostri partner. La settimana prossima i leader degli Stati membri dell'UE e dei nostri paesi partner si riuniranno per elaborare una nuova serie di obiettivi tangibili, operativi e concreti per i prossimi anni.

In un momento in cui gli europei, per ragioni comprensibili, potrebbero essere tentati di ripiegarsi su se stessi per affrontare i problemi derivanti dall'attuale crisi, è importante comprendere in che misura il futuro dell'Unione, segnatamente quello della nostra sicurezza comune, dipenda da quanto accade al di là delle nostre frontiere, in particolare nel nostro vicinato orientale. La pandemia di coronavirus ci ha infatti ricordato quanto siamo interconnessi e quanto sia importante cooperare.