Regioni

Quanto accade nei paesi che confinano con l'Unione europea ha inevitabilmente un impatto sull'UE stessa, la quale, peraltro, spesso condivide con tali paesi le sfide da affrontare. Le politiche regionali dell'UE costituiscono dunque uno spazio per fronteggiare le sfide comuni e promuovere altre politiche chiave, dai diritti umani all'azione climatica.

Politica europea di vicinato
La prosperità, la stabilità e la sicurezza nei paesi a Est e a Sud dell'UE sono nell'interesse di tutti. La politica europea di vicinato (PEV) va ben oltre gli accordi commerciali e di cooperazione standard, spingendosi fino a comprendere l'associazione politica, il miglioramento dell'integrazione economica, una maggiore mobilità e i contatti diretti tra le persone. I piani d'azione bilaterali sono aperti a chiunque, tra questi paesi, desideri approfondire le relazioni con l'UE. Il partenariato orientale, complemento della PEV, si propone di migliorare le relazioni politiche tra UE e Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldavia e Ucraina. Il Partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa con il Mediterraneo meridionale sostiene le misure pratiche che assecondano la transizione verso la democrazia nei paesi del Mediterraneo meridionale.

Sinergia del Mar Nero
In essere dal 2008, questa strategia stimola le riforme democratiche ed economiche nell'area del Mar Nero, promuovendo al contempo lo sviluppo e incoraggiando la risoluzione pacifica dei conflitti. Un partenariato ambientale si occupa inoltre di questioni quali la conservazione della biodiversità, l'inquinamento, l'ecoinnovazione e la gestione delle zone costiere e dei bacini idrografici.

Strategia dell'UE per l'Asia centrale
Questa strategia è una piattaforma per il dialogo politico tra l'UE e cinque paesi dell'Asia centrale: Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan. L'obiettivo è cercare insieme soluzioni per combattere il narcotraffico e migliorare la sicurezza alle frontiere. La cooperazione abbraccia inoltre gli ambiti dell'istruzione, dello Stato di diritto, dell'energia, dei trasporti, dell'ambiente e delle risorse idriche.

Politica per l'Artico
Tre degli Stati membri dell'UE (che diventeranno quattro con l'adesione dell'Islanda) fanno parte del Consiglio artico. Poiché l'UE è anche una delle principali destinazioni delle risorse e delle merci provenienti dalla regione, è evidente che molte delle sue politiche e normative abbiano implicazioni per le parti interessate dell'Artico. La politica dell'UE per l'Artico ha tre finalità: tutelare e preservare l'Artico di concerto con la sua popolazione, promuovere l'uso sostenibile delle risorse e rafforzare la cooperazione internazionale. Considerata l'accelerazione subita dal cambiamento climatico e dallo sviluppo economico nella regione, l'UE è intenzionata ad approfondire maggiormente l'impegno con i partner artici.

Partenariato euromediterraneo (EUROMED)
L'Unione per il Mediterraneo promuove l'integrazione economica e le riforme democratiche in 16 paesi a Sud dell'UE in Nord Africa e in Medio Oriente. L'agenda di EUROMED comprende il disinquinamento del Mediterraneo, il miglioramento del trasporti marittimi e terrestri, iniziative di prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali, lo sviluppo dell'energia solare, un'università congiunta e il sostegno alle imprese.

Dimensione settentrionale
La dimensione settentrionale, che abbraccia un'ampia area geografica (parti dell'Artico, il Mar Baltico e aree circostanti la Russia, l'Islanda e la Groenlandia), è una politica di comproprietà dell'UE, della Norvegia, dell'Islanda e della Russia. I partenariati individuali si occupano di ambiente, salute pubblica e benessere sociale, cultura, trasporti e logistica.