Allargamento

Creata nel 1957, l’Unione europea ha avuto da subito l’obiettivo di coinvolgere sempre più paesi rispetto ai 6 Stati membri fondatori. Tra il 1973 e il 2013, l’UE ha realizzato ben sette allargamenti, portando a 28 il numero dei suoi Stati membri:

  • 1973 – Danimarca, Irlanda, Regno Unito
  • 1981 – Grecia
  • 1986 – Portogallo, Spagna
  • 1995 – Austria, Finlandia, Svezia
  • 2004 – Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria
  • 2007 – Bulgaria, Romania
  • 2013 – Croazia

I criteri di Copenaghen

Il trattato sull’Unione europea stabilisce che qualsiasi paese europeo può candidarsi all’adesione a condizione che rispetti i valori democratici dell’UE e si impegni a promuoverli. In particolare, per entrare a far parte dell’UE un paese deve rispettare i cosiddetti “criteri di Copenaghen”, che si dividono in:

  • politici – presenza di istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani;
  • economici – esistenza di un’economia di mercato funzionante e capacità di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all’interno dell’UE;
  • giuridici – accettazione della legislazione e delle prassi consolidate dell’UE, soprattutto riguardo agli obiettivi principali dell’unione politica, economica e monetaria.

Il processo di adesione si articola in tre fasi, ognuna delle quali deve essere approvata da tutti gli Stati membri dell’UE. Inizialmente, al paese interessato viene offerta la prospettiva di adesione. Successivamente, il paese diventa un candidato ufficiale all’adesione e in seguito viene invitato a partecipare ai negoziati ufficiali di adesione. Una volta portati a termine i negoziati e le riforme a essi associate, il paese in questione può entrare nell’UE.

Chi saranno i prossimi?

Nel 2012, l’UE ha varato una nuova “agenda positiva” per le relazioni UE-Turchia. L’iniziativa, finalizzata a rilanciare il processo di adesione dopo un periodo di stasi, promuoverà le riforme in Turchia nelle aree di interesse comune e laddove un miglioramento sia al contempo necessario e realizzabile.

Il progresso di Kosovo (UNSCR 1244/99) e Serbia in direzione dell’adesione all’UE è legato all’andamento dei negoziati tra loro, ovvero del dialogo Pristina-Belgrado, mediato dall’UE e incentrato sulla cooperazione regionale, sulla libera circolazione e sullo Stato di diritto.

Buon vicinato

La politica europea di vicinato è finalizzata al rafforzamento delle relazioni e della cooperazione con i paesi dell’area circostante l’Unione europea. Per i paesi che si trovano a Sud e a Est dei confini dell’UE, sono previste azioni non limitate alla cooperazione e agli accordi commerciali standard.

Le relazioni dell’UE con il Kosovo (UNSCR 1244/99)
La direzione generale per l’Allargamento della Commissione europea