Clima

Sebbene le politiche in materia di cambiamento climatico siano state a lungo considerate appannaggio di chi si occupa di politiche ambientali, è ora ampiamente riconosciuto il legame indissolubile tra cambiamento climatico e vari altri ambiti, come il commercio, l’energia, la sicurezza, la prevenzione dei conflitti e le migrazioni. Il cambiamento climatico è una sfida autenticamente globale ed è dunque all’ordine del giorno negli incontri bilaterali o internazionali.

L’UE per il clima

In questi incontri, l’Unione europea si distingue per essere uno tra i principali promotori dell’azione e della cooperazione ambientale internazionale. Le 195 parti della convenzione delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico di dicembre 2011 hanno adottato una tabella di marcia, proposta proprio dall’UE, per la definizione di un quadro giuridico per l’azione climatica.

L’UE è inoltre parte di vari accordi ambientali multilaterali che includono solitamente un impegno a sostenere nella fase attuativa i paesi in via di sviluppo. Oggi, il cambiamento climatico è infatti un elemento essenziale delle relazioni dell’UE con tali paesi.

Ambizioni domestiche

In campo europeo, i leader dell’UE hanno fissato i cosiddetti obiettivi “20-20-20”, da centrare entro il 2020, ovvero:

  • ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell’UE di almeno il 20% rispetto ai livelli del 1990;
  • portare al 20% la quota di energia rinnovabile sul totale dei consumi in tutta l’UE;
  • ridurre del 20% il consumo di energia primaria (rispetto alle proiezioni) tramite l’efficienza energetica.

L’UE si è inoltre offerta di portare la riduzione delle emissioni al 30% a patto che altre importanti economie si impegnino a offrire decurtazioni o contributi analoghi. Nel quadro delle Nazioni Unite sono attualmente in atto negoziati in materia.

Nella sua “Tabella di marcia verso un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050”, la Commissione europea ha inoltre vagliato nuove modalità per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra tra l’80 e il 95% entro la metà del secolo.

Politica e pratica

Nel 2002, l’UE ha adottato una strategia per integrare la dimensione ambientale nelle politiche estere, il cui obiettivo è definire le migliori modalità per perseguire la politica ambientale internazionale nelle sue relazioni esterne. Uno dei grandi successi ottenuti dall’aumentata attività in questo campo è la Green Diplomacy Network (rete diplomatica “verde”).

Oltre al dialogo politico e ai negoziati internazionali, l’UE finanzia progetti che consentono alla sua agenda internazionale in materia di cambiamento climatico di progredire, come la ricerca nel campo delle tecnologie per l’adattamento e a basso tenore di carbonio.

La direzione generale per l’Azione climatica della Commissione europea
La direzione generale per l’Ambiente della Commissione europea